3 giugno 2011

L'ATTIMO PERFETTO

Oggi a dire il vero ho la stessa voglia di lavorare che ha un qualsiasi parlamentare della Repubblica Italiana durante l'intero anno solare.   
E la stessa vivacità intellettuale che ha un qualsiasi concorrente del Grande Fratello durante l'intero periodo all'interno della Casa (e anche fuori, tolto forse Luca Argentero).
E lo stesso sorriso delle protagoniste delle telenovelas sudamericane in tutte le telenovelas sudamericane (se escludiamo le ultime puntate, quelle in cui FINALMENTE si sposavano con il belloccio di turno, mediamente super-ricco e super-stronzo fino alla puntata precedente).
Sarà il grigiore del cielo, ma non mi va. Oh, non mi va, che ci posso fare? Quando mi va, frullo e frullo, ma quando è come oggi, la cosa migliore che io possa fare è riprendere in mano il mio tempo libero e scrivere sul mio blog. No, non vi rivelerò verità sconvolgenti, vi tedierò solo con qualche saluto e qualche raccontino sfizioso.
Il primo salutino è per... non lo so, chi posso salutare, a parte voi che mi leggete? E' per VOI, ovvio!!!
Il raccontino sfizioso invece non esiste, era solo per catturare la vostra attenzione. Vi sentite un po' presi in giro? Mettetevi l'animo in pace... Lo siete! :-)
Ahahahah
Scherzo, eh! Vorrei una superchat in cui poter parlare con tutte/tutti voi. Mi sono iscritta anche a OPENID, poco fa, ma non mi carica la pagina java (porco di qua e porco di là), quindi nisba.
Allora, cerco di evitare di fare la minkjona almeno per qualche riga, altrimenti crederete che da quando ho smesso di scrivere sul blog ho cominciato a drogarmi, e questo è palesemente falso, perchè non mi serve, sono psicologicamente alterata da sempre, solo che sotto stress mi si nota di più...
Da qualche giorno sto ospitando da me i miei genitori. Devo dire che aver smesso di fumare 130 giorni fa mi aiuta ad essere meno insofferente per questa situazione. Loro non hanno mai saputo del mio 'vizietto' (pena il ricovero immediato in un centro di disintossicazione e un paio di sedute dall'esorcista) quindi capirete come vivevo io la necessità di soddisfare il mio 'bisogno' in loro presenza, cercando di non essere scoperta. Ora non dipendo da niente e da nessuno, anche se vi confesso che la parmigiana di melanzane che fa mia madre provoca assolutamente dipendenza, e infatti me ne mangerei sempre almeno 5 porzioni, prima di passare alle altre 26 portate succulente. Presto rotolerò. Sono passati 5 giorni e già accuso il colpo. Fra 10 giorni non voglio immaginarmi come sarò diventata; altro che prova costume, quello che mi terrorizza di più è la priva di sfericità: potrei vincerla!
Però, sarà che sto invecchiando e, quindi, rincoglionendo, ma a parte i cumuli di grasso che già prevedo, questo soggiorno mi fa assolutamente bene all'anima.
E' bello tornare a casa e trovarli lì, ad aspettarmi, con gli occhi pieni d'amore. E' bello svegliarsi al mattino e sentirsi subito coccolati dalla mamma e dal papà.
A volte mi viene da piangere al solo pensiero del giorno in cui questo non sarà più possibile, è per questo che me li voglio godere senza riserve. Li amo tanto nonostante tutti i difetti che hanno, e me li stritolo e li riempio di baci come avessi ancora 8 anni, perchè loro rimarranno sempre la mia mamma e il mio papà adorato.
Mercoledì sono tornata a casa, dopo il lavoro, e ho chiesto se volevano fare una passeggiatina con me, nei paraggi. E così siamo usciti, tutti e tre, come quando ero piccola e mi mettevo al centro e mi sentivo la bimba più fortunata del mondo... E gira di qua e volta di là, ci siamo imbattuti in un piccolo parco giochi per bambini, deserto. E dovevate vedere come ci siamo divertiti, io e mio padre, ad andare sull'altalena... Anzi, io spingevo, e lui si dondolava... Su questa altalena dei piccoli... Lui che è alto un metro e ottanta... Lui che ha settantacinque anni... E mia madre che si sbellicava dalle risate seduta sulla panchina. Ed io li guardavo, mi guardavo, ci guardavo... e mi scoppiava il cuore di emozione. Per un attimo ho creduto che non potessimo essere più felici di così. Per un attimo avrei voluto fermare il tempo.
E voi?
Vi va di raccontare a tutti un momento della vostra vita in cui, davvero, vi siete resi conto della fortuna che avevate? In cui avete percepito distintamente la perfezione emotiva del momento? In cui avreste voluto fermare il tempo? In cui non avete pensato a nessuno dei problemi che avevate?
Io ora ne ho due. Questo appena raccontato, ed uno con SF (di un paio di anni fa) in cui, sopraffatta da una gioia incontenibile, sono scoppiata a piangere e ho creduto di impazzire di felicità. E gli ho detto: "Amore mio, in questo momento sono la persona più felice del mondo, ho vissuto il mio 'ATTIMO PERFETTO' ", che è un'emozione assolutamente indescrivibile a parole, ma che ci riappacifica con la vita e con Dio (per chi ci crede).
Condividete, mi raccomando! Il solo fatto di parlarne ve lo farà rivivere nella mente, e vi riporterà la stessa emozione.
Buon week-end a tutti, spero di riuscire ormai ad essere un po' più presente.

26 maggio 2011

SPERAVATE DI LIBERARVI DI ME

SOTTOTITOLO: MA L'ERBA CATTIVA NON MUORE MAI

Tesorini cari, tesorini belli, tesorini ullallà.
Non sono tornata.
A voi ora sembra di stare leggendo un mio post, ma non è vero.
Ho detto che non è vero, è inutile che insistete, se vi dico che non ci sono, non ci sono, perdinci!
 
La cosa che mi sta lievemente confondendo il cervello è che, per i sindacati, ho finito e consegnato una grossa mole di lavoro il 16 maggio, per la questura la finirò entro il 27 maggio (domani, ndr), e la consegnerò perfettamente funzionante, per gli organizzatori ho finito il lavoro ancora prima di cominciarlo viste le mie enormi capacità (miracolose, ndr), e per me sono nella merda fino al collo e con un carico di lavoro da spezzare la schiena.
E secondo me vinco io.
Fidatevi.
 
Però vi informo in superfretta su una cosina ina ina.
 
La mia vita va alla grande.
 
Scusate, lo so che non si dice, che poi qualcosa in genere comincia ad andare storto e tutto va a rotoli (e, vista la prova costume, diciamo che vorrei evitare), ma me ne fotto della scaramanzia.
Sono una donna felice.
Consapevole di tutti i miei limiti, ma innamorata di me stessa.
E del mio corpo e della mia anima che vibrano di fronte alle circostanze della vita, belle o brutte che siano.
E lo so che vi sembrerò stucchevole, e che incazzata sono più simpatica.... ma vi assicuro che posso essere simpatica anche da serena...
Sempre che Serena intenda invitarmi da lei, qualche volta...
Vabbè, con questa freddura che credo avrà capito il 32% di voi, mi congedo a capo chino. Forse non merito il vostro affetto...
 
Buona vita a tutti, appena possibile tornerò ad allietarvi con le mie vicende. Eh eh eh, con l'estate ormai esplosa ne ho mille e mille di aneddoti da raccontarvi!!
:-)
Baciiiii
 
P.S. Ma possibile che ogni volta che trovo 5 minuti per scrivervi un post, sembro una tarantolata!? Sarà che solo il pensiero di riprendere in mano il mio amato blog mi riappacifica con il mondo!! Quanto mi manca scrivere... Ora produco fior fior di documenti tecnici che mi fanno addormentare anche solo a rileggerli per correggere eventuali errori...
Intanto vi saluto con una frase che mi ha scritto oggi un collega italico granletterato, e ancora non riesco a dimenticarla:
"Il foglio exel te lo mandato ieri. C'è l'ha vrai nella posta in arrivo."
 
P.S2: Chi caxxo è VRAI?

29 aprile 2011

EVVIVA (ossia, non è morta!)

Con addirittura mezz'ora di anticipo nella mia personalissima tabella di marcia,

HO FINIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIITO

tutto quello che dovevo fare nel mese di aprile.
Certo, da lunedì sarà maggio, ma insomma, eccheccazz, un passo alla volta dovrà pur finire sto tormento!!

Così entusiasta per il risultato raggiunto, ma impossibilitata a comunicarlo al mondo REALE per mancanza di un indirizzo e-mail da svago, ho provato ad aprirne uno con l 'unico account famoso a cui non avevo pensato. yhaoo.
Ed eccolo, fresco fresco di giornata, appena munto diciamo!

 
Che dire? Con questo dovrei poter ricevere e rispondere anche dal pc del lavoro, come le persone normali (diciamo).
 
Appena posso magari scrivo io ai pochi indirizzi che ho.
Sempre sperando di non finire, miseramente, in spam.
Se vi va, anche solo per un salutino (visto che maggio sarà alla stregua di aprile, quindi un inferno), sappiate che ora vi posso rispondere! EVVIVAAAAA
 
Non sto più nella pelle. Vi sto anche scrivendo qui nel blog!!
 
Sapete che faccio, adesso?
In una superbotta di vita, vado a fare la spesa al supermercato! 
Ehi ehi, poco ad invidiarmi, oggi il divertimento me lo pappo tutto io...
 
Un supersaluto a tutti, vi ringrazio per le parole di incoraggiamento nel post precedente, le ho appena lette..... :-)
 
Scappoooooo
 
P.S. Il 22 lì nell'indirizzo, ovviamente, non essendo io un uomo, non è la lunghezza di niente...
E, ahimè, non è nemmeno la mia età. Era l'unico numero disponibile quando cercavo di crearmi un account EVVIVA!! Non so perchè ve l'abbia precisato... Sono così elettrica che vi scriverei pure il pin del mio bancomat. Meglio che chiuda, orsù!
 
Ariciaooooo 
 

14 aprile 2011

STATE TRANQUILLI

1) Devo concentrare 22 giorni di lavoro in 9 giornate lavorative entro la fine di aprile.
2) Devo concentrare 34 giorni di lavoro in 10 giornate lavorative dalla fine di aprile al 16 maggio.

Scusatemi se non partecipo più alle attività blogghistiche, non apro nemmeno internet per non lasciarmi indurre in tentazione.

A presto. Sigh.

6 aprile 2011

FULMINE A CIEL SERENO

Stanotte ho sognato che ero madre.
Avevo un bimbo stupendissimo, piccolissimo, tutto mio, e gli davo da mangiare.
C'era mia madre che stava per imboccarlo, ma io le piantavo una sfuriata in faccia perchè dicevo che finchè c'ero io quello era un mio compito e il bambino doveva ricevere cibo solo da me, che non si doveva permettere più e cose così.
Mentre urlavo il bimbo, nella scena, non c'era, o cmq io non lo vedevo.
Poi ci sono io che ho in braccio questo angioletto delizioso, e gli do la pappa mentre lo guardo negli occhi, e anche lui mi guarda teneramente. E lui mangia di gusto, come me da piccola.
E sono la donna più felice del mondo, di una felicità che non credo di aver mai provato prima.
Quando mi sono svegliata, senza quel cucciolotto accanto a me, un cucciolotto di cui avvertivo ancora il calore tra le braccia, mi sono sentita smarrita...
Ed è da stamattina che sono strana, un po' svampita...
Non capisco.
Fino a ieri io e il senso di maternità viaggiavamo su due binari decisamente paralleli, ma così paralleli che se si incontravano nemmeno si salutavano (cit.).
E oggi?
Qual faccino... Quegli occhioni... Quella pace nel mio cuore...
Cosa mi sta succedendo?
Mi devo far vedere da uno bravo?
Io credevo che certi 'desideri' si avvertissero un po' per volta, tipo che un giorno proprio non vuoi figli, il giorno dopo non ne vuoi e basta, il terzo giorno speri che non succeda, il quarto non scarti l'ipotesi che avvenga, il quinto non pensi niente, il sesto ti chiedi apperò se succedesse come la prenderei, il settimo ti riposi (cit.), l'ottavo dici che non ti dispiacerebbe, il nono cominci a desiderare la gravidanza, e almeno al decimo ti sembra di impazzire perchè ancora non hai un figlio!
Come cacchio ho fatto a bruciare così tutte le tappe?
Ora vedo se mi passa, magari guarisco.
Magari riesco ad essere ancora felice come lo ero fino a ieri.
SF la settimana scorsa, parlando di figli di alcuni nostri amici, ha detto che dipende tutto da me. Che per lui un momento vale l'altro. Che lui è pronto per un figlio.
E ovviamente l'ho preso per il culo, come faccio tutte le volte che lui mi dice che se dovessi rimanere incinta, lui ne sarebbe felice.
Ma la frase: "Dipende tutto da te" mi ha toccato più profondamente di quanto immaginassi, forse.
Anzi, ora tolgo il forse.
Non ci capisco più  niente...
A voi, amiche e amici, quando è arrivato l'istinto materno/paterno, se è arrivato?
E' stato un processo lento, o si è manifestato all'improvviso, come un brufolo sul naso la mattina del giorno in cui hai l'appuntamento più importante della tua vita?
Sono confusa ma felice...

5 aprile 2011

CHE TI STRILLI?

Ma che si strilla la gente alle sette e mezza di mattina?
Com'è possibile che hanno tutti 'sta dannata voglia di parlare e parlare e parlare in un orario in cui io a mala pena riesco a dire 'buongiorno' all'autista dell'autobus?
E, soprattutto, come fanno tutti a conoscere delle persone che, dall'altra parte del filo, hanno tutta questa incontenibile voglia di comunicare appena svegli?
Ma, e ripeto la domanda più importante, che si strillano?????
Perchè urlano? 
Ho un gran mal di testa, nato con la conversazione di una romana doc che ha intrattenuto tutto l'uditorio con i problemi del figlio che fa la pipì a letto (sviscerando anche l'ovvio), consolidato con un veneto cinquantenne che amoreggiava a tono sostenuto con una tipa forse diciottenne (visto lo slang gggiovane che usava), accresciuto con una filippina che sbraitava chissà che cosa ma sempre col sorriso sulle labbra (quindi presumo che stesse solo 'raccontando' un fatto) ed esploso definitivamente con un africano dell'Africa nerissima che si è incavolato di brutto e che per poco non gettava il cellulare dal finestrino.
Avrei voluto saltare su una sedia e strillare 'ZITTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII', ma poi mi sono resa conto che sarei passata io per maleducata, e mi sono trattenuta. A quel punto il mio mal di testa era conclamato.
Ora, non per essere pedante, e non per fare la rompiscatole intollerante e refrattaria alla tecnologia... ma c'è proprio bisogno di riempire tutto il tempo libero di cui si è provvisti bruciandosi gli ultimi neuroni al telefono? Ma un po' di riposo, a sto cervello, glielo vogliamo dare?
E soprattutto, che cazzo vi gridate?!?!?!??!?!?!?!?
Che poi ci sono ragazzi/e e signori/e di ogni ordine e grado, che concludono una conversazione e si mettono lì a scorrere la rubrica cercando fra i nomi chi sarà il prossimo a cui scassare la minkja... Ed esordiscono dicendo: "Ehi, XYZ, come stai?? Ti stavo proprio pensando e mi son detta: vediamo che dice XYZ... Bla bla bla...".
Falsi e bugiardi!!!
Se non aveste letto quel nome sulla rubrica, e se aveste avuto un libro tra le mani o un pensiero da coccolare nel vostro cervello, col cactus che avreste chiamato proprio XYZ!
Ma va bene, stavate pensando proprio a lui... E adesso che l'hai beccato e che puoi farci due chiacchiere, perchè, cribbio santissimo, urli???????
Scusate ragazzi... è che secondo me il chiasso gratuito è una delle mie prime fonti di stress. I rumori mi alterano il battito cardiaco e la pressione sanguigna...
Se solo sentiste le ulra del mio capo, in questo momento, in direzione di un collega sessantenne, verrebbero i brividi anche a voi...
Ed è solo martedì.
E voi avete qualcosa che vi fa andare fuori dai gangheri? Qualcosa di 'diffuso' e contro cui nulla potete, ma che vi altera il vostro stato di serenità?
P.S: Ognuno è libero di parlare al telefono con chi vuole quanto e quando vuole e al volume di voce che vuole. A me basterebbe solo un pochino di rispetto per chi è accanto, e magari ha solo voglia di ripassarsi con la memoria lo splendido week-end appena trascorso, o di rilassarsi guardando le nonnine che escono dal panificio con la busta del pane fresco in mano, o il cane che fa pipì vicino ad un cassonetto... Insomma... Io mi rilasso guardando la città che si sveglia (al mattino) e che torna alla base (la sera), ma riesco a farlo solo se non sono nel frastuono... Chiedo troppo? Evidentemente, sì...
P.S.2: Il mio collega sessantenne, vittima della sfuriata del mio capo, in questo momento è un uomo distrutto, con la faccia stravolta. Se fosse mio padre, al solo pensiero che un cazzone possa trattarlo così a pesci in faccia mi verrebbe voglia di andare di là e riepire il cazzone suddetto di calci e pugni. E pensare che siamo in un posto distintissimo...........

31 marzo 2011

REALE Vs VIRTUALE

Prendo spunto, in tutta fretta, da un post di MammaMatta, che mi ha aperto una antica ferita....
Tanto tempo fa scrivevo in maniera molto attiva in un forum di lettura. Si era creato un discreto gruppetto di persone che faceva chiacchiere dalla mattina alla sera, ci nutrivamo di libri, ci confrontavamo, li commentavamo, e insomma ci volevamo un gran bene.
Qualcuno col tempo si è fidanzato pure, per farvi capire quanto d'accordo andavamo.
All'epoca io ero abbastanza felicemente fidanzata, quindi di fidanzarmi non mi importava, però mi avrebbe fatto un sacco piacere coltivare nuove amicizie, amicizie reali, perchè la persona con cui stavo era piuttosto restia alle frequentazioni e alla gente e alla vita sociale in genere (soffriva di una forma di depressione strisciante che mi ha logorato l'anima), e se volevo parlare con qualcuno mi dovevo dare da fare da sola, soprattutto per respirare aria nuova e soddisfare il mio continuo bisogno di conoscenze e comunicazione.
Fatte ovviamente le prime scremature dovute alla distanza geografica, la prima ragazza con cui c'è stato un 'abbordaggio'  era una tipa davvero deliziosa. Aveva letto un milione di libri, aveva mille argomenti, scriveva benissimo in italiano, era curiosa e aperta. Ed eravamo molto affiatate, lì nel forum. Ci eravamo stregate l'un l'altra.
Ovviamente grande emozione per il primo appuntamento, di sabato mattina, in centro...
E già dopo mezz'ora mi sono accorta che il nostro rapporto non funzionava.
Lei era molto elegante e raffinata, parlava della sua supercasa, aveva la superdonna delle pulizie, aveva già fatto il giro del mondo (era circa 5 anni più grande di me), mangiava solo nei ristoranti esclusivi e la borsa che aveva al braccio valeva più di un paio dei miei stipendi... Per di più ha insultato tra i denti un paio di ragazzotti con la cresta e ha schivato con schifo un magrebino che gli camminava vicino.
Io avevo la Uno scassata di seconda mano, la borsa di pezza, un lavoro ai limiti del precario, un fidanzato senza lavoro, una casa da studente in condivisione con altra gente, e andavo a mangiar fuori solo una volta ogni paio di mesi (prendendo solo acqua e un primo), rigorosamente nelle trattorie economiche che di buttar 30 euro per il filetto non c'avevo proprio voglia, nè modo. E facevo volontariato con gli extracomunitari e la cresta me la sarei fatta volentieri se non fosse che avevo un lavoro in ufficio.
Non è servito dirsi nulla, sul forum abbiamo continuato ad andare d'accordo ma pur abitando praticamente a 5 km non ci siamo viste, da sole, mai più.
Il secondo appuntamento al buio è stato con una ragazza ugualmente brillante sulla carta, e i cui pregi potrei decantare da adesso all'eternità.
Anche lì, grande aspettativa. Volevo che funzionasse.
Ci siam viste un paio di volte, la prima per prenderci le misure... La seconda, per l'addio, credo. Questa ragazza aveva continuo bisogno di bere, è stata ciucca tutto il tempo sia la prima volta che la seconda, e dopo un po' non erano solo i congiuntivi a mancarle, ma anche l'equilibrio... Aveva amicizie discutibili secondo me, e addiritura la seconda sera un suo amico ci ha provato con me dicendomi che una botta me l'avrebbe data volentieri... Così, proprio in questi termini. Ed io che pensavo di parlare di Pirandello e Calvino...
Il terzo era con una fashion addicted, una pazza della moda e degli abbinamenti, criticona su tutto e su tutti, super centrata su di sè. Esticazzi!! Due sabati pomeriggio devoluti alla causa, e mai più rivista (sul forum, però, la mia stima era rimasta immutata... ma non avrei perso dal vivo nemmeno un minuto di più per lei).
Il quarto era con una ninfomane folle che prima del terzo incontro mi ha detto che doveva vedere un suo 'amante' e mi avrebbe usato solo come copertura dal fidanzato, e mi chiedeva di reggerle il gioco se mai avessi conosciuto il suo lui. Peccato che nel secondo incontro mi aveva raccontato della sua passione per il pene di chiunque, e che ad un'occasione di sesso non aveva e non avrebbe MAI detto di no... Io all'epoca ero poco meno che vergine... ma diciamo che non ero evoluta in quel senso e quei discorsi mi destabilizzavano. Non so se mi spiego.
E poi ho incontrato due ragazze, una alla volta, ed è stato amore. E sono passati anni e anni, cavolo son quasi 10, e ancora sono due delle mie migliori amiche.
E loro sono un po' diverse da me, ma quando parliamo i nostri cuori si sintonizzano, e ci capiamo al volo.
E quindi ringrazio il web di avermi donato questi due bei rapporti.
Loro, di tutti i ragazzi e di tutte le ragazze che ho conociuto 'al buio', sono le uniche che sono sopravvissute agli eventi, le uniche che posso definire amiche, nonostante non ci si veda e non ci si senta tutti i giorni. Tutti gli altri, sono passati via... lasciando quasi nessuna traccia... Chi più chi meno, insomma...
Con la maggior parte dei miei incontri, a dire il vero, ancora più subdolamente, è scoppiata subito una gran simpatia (o una storia) che poi si persa via via, appuntamento dopo appuntamento, anche dopo un anno o due, per i motivi più disparati.
Quindi, per concludere, direi che il web è semplicemente un raduno virtuale (e che bella scoperta!!) che poco ha a che fare, almeno per me, con le reali affinità delle persone, e che virtualmente mi piacciono molte ma molte più persone di quelle che poi realmente riesco ad apprezzare e a frequentare nella vita.
Non si è mai verificato il contrario, e cioè che io abbia incontrato persone che sulla carta non mi piacevano e che poi mi hanno positivamente sorpreso, ma solo perchè, quando nei raduni ho conosciuto persone che sulla carta non mi piacevano, dal vivo se possibile gli aspetti che mi irritavano si amplificavano.
Tutti, in fondo, sul web, cerchiamo di renderci un po' migliori e smussare certi aspetti del carattere che dal vivo non possiamo nascondere. Se non riusciamo a mascherarli nemmeno protetti dallo schermo, vuol dire che proprio quell'aspetto nella realtà ce l'abbiamo evidentissimo!
Attenzione, lungi da me voler sostenere che io sia migliore delle persone che ho incontrato.
Sia chiaro. 
Solo non ha funzionato.
Quando non scatta l'affinità, non ci son santi che tengano. O c'è, o non c'è.
E ognuno per la sua strada, anche perchè il tempo da dedicare alle amicizie è sempre poco, e va centellinato opportunamente.
Ammazza, che noia sto post.
E voi, cosa ne pensate?
Delusioni? Successi? Aspettative?
Quante delusioni avete avuto?
I fidanzamenti e i matrimoni in corso, ovviamente, valgono tra i successi. ;)

Ma visto che io non demonizzo gli incontri che nascono sul web, ANZI, vi chiedo di parlarmi più delle delusioni che dei successi...
Quali sono le caratteristiche delle persone che, dal vivo, vi hanno fatto capire che non ci sarebbe potuto essere nulla con loro, nè amicizia nè altro? E che invece sul web vi avevano intrigato?
Mi interessa svelare l'inganno della rete, fermo restando che, ripeto, di incontri partendo dal web ne ho fatti a bizzeffe, e ne sono contentissima.
Questo è, diciamo, uno studio sociologico.........


28 marzo 2011

SON PROBLEMI!!

Oggi ho dimenticato di mettere il mio amato anello di fidanzamento... e nonostante sia tutta vestita (come al solito, eh!! Non capita spesso di venire al lavoro discinta...), mi sento completamente nuda.
Non so perchè, è una sensazione che non riesco a spiegare a parole, sento però che manca un pezzo di me, una parte che mi caratterizza molto, mi sembra come di ingannare la gente mandando il messaggio errato di essere una donna libera!!
Ci tengo a precisare, tra l'altro, che il mio comportamento non è variato di una nanovirgola dal momento prima dell'anello al momento dopo l'anello, quindi il valore di quell'oggetto è del tutto simbolico.
E allora perchè mi sento così?
Vigliacca la portinaia!!! (come diceva sempre mia nonna)
 
E voi? Avete un oggetto che portate sempre con voi, e che se non ce l'avete vi mette un senso di incompletezza e agitazione addosso, per tutta la giornata?
 
Il cellulare non vale in questo gioco.
Come dite? Perchè non vale?
Perchè questo gioco l'ho inventato io, e il bello di inventare i giochi è inventare le regole a proprio piacimento.
 
Cmq su di me ha un effetto del genere anche lo specchietto da borsetta. Non lo uso MAI, non mi serve a niente, ma proprio a niente, ma nel giorno in cui mi accorgo di averlo lasciato in un'altra borsa mi prendono gli attacchi d'ansia (volevo dire di panico, ma mi sembrava eccessivo...).
In compenso ho smesso di imparanoiarmi per la mancanza di sigarette e/o accendino. Sono circa 65 gg che non fumo, e lo so che si guarisce quando si smette di contare i giorni dall'ultima volta, ma io mica ho detto che sono "guarita"... ho detto solo che non fumo da 65 gg... :-)
Non è che se non mangio dolci da 4 anni, ho smesso di essere golosa...
Fosse per me, annegherei in tutta la panna del mondo e morirei felice! :-)
(Magari sguazzando anche tra nutella, crema pasticcera, mascarpone, tartufo nero, tartufo bianco, gelati di ogni genere... e chi più ne ha più ne metta!! (Oddio!! Che sono tutte ste voglie? Mi devo preoccupare? MI devo dire qualcosa?????? Aiutooooooooooooo))
 
L'ora legale mi fa sragionare....
E anche la pioggia...
 
KISS
 
P.S. Il week-end è stato molto bello, specie sotto le lenzuola, sopra le lenzuola, sopra il divano, dietro al divano, sopra la poltroncina, sopra il tappetino dello yoga, dentro la vasca da bagno, sotto la panca la capra cantaaaaaaaaaaaaaaa!! :-)  

24 marzo 2011

NUOVE OPPORTUNITA'

Sono le 11.45, e mentre faccio i salti mortali per stravolgere tutto un progetto già pronto che avrei dovuto consegnare domani e che invece stamattina ho scoperto di dover modificare pesantemente (l'analisi che mi hanno passato era completamente sbagliata...), e mentre ascolto lievemente infastidita le urla del capo (ma come faccio a concentrarmi con sto casino?!?!?) che son quattro giorni che continua a strillare come un matto con tutti e che secondo me tra poco schiatta, e mentre cerco di organizzare al meglio il testo di una mail a cui mi hanno senza mezzi termini ordinato di rispondere accuratamente ma senza dire niente di definitivo (?!), e mentre faccio fatica a respirare chè secondo me l'angelo della morte ha fatto un giro in bagno infestandolo come solo lei sa fare e penso che serva un esorcista...
mentre vivo tutte queste emozioni...
vedo dalla finestra del mio ufficio (ed è già da un bel pezzo che è lì) una ragazzotta che si è dimenticata di mettersi la maglietta e la gonna quando è uscita da casa (che si tratti di alzheimer precoce?), e che, in slip pitonate e reggiseno leopardato (ma cacchio, questa non sa abbinare niente!!!) e stivaloni bianchi con zeppa nera di almeno 15 cm, immersa in un bagno di sole e sotto un cielo indubbiamente blu, sta ballando la lap-dance intorno ad un palo della luce.
Ed è veramente agguerrita.
A quest'ora.
Non voglio immaginare quanto sarà carica a mezzanotte!!! Anzi no, se è partita a lavorare adesso, a mezzanotte sarà sfinita...
La sua visione mi distrae dalla puzza, ma anche dalle cose brutte brutte ma urgenti urgenti che devo fare.
Quasi quasi vado a dirle se si può spostare al palo oltre il mio campo visivo, anche perchè secondo me 200 mt più in là c'è più traffico, e rischia di fare più affari...
Comunque mi è venuto un po' da sorridere, pensando a un uomo che alle 11.30 del mattino, in pieno giorno e quasi in pieno centro, si ferma a tirar su una ballerina di lap-dance quasi completamente svestita dalle capacità inequivocabili.
Secondo me rimarrà a ballare e a strusciarsi ancora per molto, le tenebre aiutano a far venire fuori la vera natura (e i veri bisogni) di alcuni.
Però vi prometto che se qualcuno la tira su, ve lo dico.
Che poi... a guardarla da quassù... sembra pure che si stia divertendo.
In un'intervista ad una serie di prostitute, una sera, in tv, avevo sentito risposte molto rasserenanti. Nessuna delle intervistate era sfruttata, loro dicevano di praticare questo antico mestiere perchè si divertivano, guadagnavano bene, conoscevano un sacco di gente, e si sentivano libere di essere se stesse.
Allora ho pensato al mio lavoro (e a quello di molte di voi, amiche mie), e ho concluso che non mi diverto, non guadagno bene, non conosco quasi nessuno a parte i miei colleghi d'ufficio e non sono assolutamente libera di essere me stessa.
Ottime osservazioni direi, no?
Dov'è che ho (che abbiamo) sbagliato???
Quasi quasi ora vado giù a fare un po' di compagnia alla mia nuova amichetta.... :-)
P.S. Ragazze... ovviamente sto scherzando... non posso andare a far compagnia all'amichetta perchè io, purtroppo, NON SO BALLAREEEEEEEEEEEEEE!! E' qui che ho sbagliato, a non aver mai imparato a ballare!! Ora è tutto chiaro, sono destinata ad un destino di grigiore in ufficio... Uffi.
Aggiornamento delle ore 12.10: ancora nessuno si è fermato. E il sole è sempre più alto...

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.30

COLPO DI SCENA
Si è avvicinata un'altra amica, che un mio collega giura essere un 'amico' ben truccato e con una bella parrucca rosso fuoco. 
Come faccia a saperlo il mio collega non c'è dato saperlo... Ma così, ad intuito, siamo tutti tentati di credergli.
Quindi la mignottella e il travestito...
Parlottano fra di loro.
La nuova arrivata ha lo stesso reggiseno della prima, il triplo delle tette, e la mini fucsia e gli stivali neri dello stesso stilista.
ALLE QUATTORDICI E TRENTAAAAAAAAAAAA!!!
Succederà qualcosa, me lo sento. Almeno un tamponamento.
O almeno il capo che viene a cazziarci tutti senza limiti di volume alle sue urla, c'è mezzo ufficio in contemplazione della scena e l'altra metà che ne parla...
Sono proprio qui sotto, a 50 mt in linea d'aria dalle nostre finestre... Che se dicessero le tariffe a qualche autista di passaggio, le sentiremmo anche noi.
E intanto il mio progetto affonda... :(

aggiornamento delle 15.30
COLPO DI SCENA n.2
Alle ore 15.30 in punto, mentre ero riunita con la crema della crema della crema dei miei colleghi (e non), per vedere di risollevarmi dalla melma in cui sono cascata stamattina,  è arrivata una volante della polizia...
E dopo un paio di minuti di trattative, ispiegabilmente, due ometti in divisa se le sono portate vie.
Mi hanno tolto il mio unico diversivo in questa giornata decisamente storta.
Chissà dove le portano.
Chissà cosa faranno loro.
Chissà se sono straniere.
Secondo me, però, almeno la prima ragazzotta è stata felice che qualcuno sia venuta a portarsela via.
Ha ballato ininterrottamente, con lievi cali prestazionali, ben 4 ore di fila sotto un sole decisamente caldo e in mezzo al traffico...
Ora almeno starà un po' al fresco (per qualche ora).

22 marzo 2011

SENZA PAROLE (GIUSTE. SOLO SBAGLIATE)

A me vien da ridere (o da piangere) perchè
1) mentre io scrivo un post in cui dico che tutti devono sentirsi liberi di vivere la loro vita come vogliono, perchè non si devono urtare le sensibilità altrui con le nostre pseudo-certezze (chè ognuno è libero di farsi i cacchi suoi), e perchè non sappiamo le nostre critiche come possano risuonare nella mente di chi ci legge/ascolta in base al diverso livello di fragilità del momento,
2) e mentre Libby scrive un post in cui dice che non sopporta quelli che si permettono di sindacare sulla sua vita e su una cosa che la fa soffrire profondamente,
ecco che sono tutti lì a rispondere sì, è vero, è giusto così, ma che indiscreti, ma che cafoni, ma in questi casi bisogna rispondere male, ma io non mi permetterei mai, ma certa gente è davvero maleducata, ma la mamma degli scemi è sempre incinta, ma non si urtano le sensibilità altrui no no no, ma stai tranquilla, io proprio sto attenta a non toccare argomenti delicati, ecc... ecc...
Ecco, un attimo prima la gente è tutta dalla parte di quelli che dicono che la gente si deve fare gli stracazzi suoi.
Un attimo dopo, oh, ma proprio un attimo dopo, neanche il tempo di riaggiornare la pagina di Explorer, ed ecco che subito ci si dimentica tutto quello che si è detto prima, neanche fosse passata una pezza imbevuta di candeggina sul cervello, e via a dar giudizi, a sputar sentenze, a rigirare inutilmente coltelli nelle piaghe, ad infierire con gusto.
Perchè sì, io penso che qualcuno ci provi davvero gusto, non c'è altro da dire. Proprio un gusto nell'anima.
Altrimenti come ci si può spiegare, razionalmente, che uno dica 'va bene basta così che qui si sta esagerando (e si sta parlando a sproposito)', e l'altro continua e continua e continua?
Come si può?
Come si può non capire che quello che pensa uno, non è detto che debba essere necessariamente ugualmente interpretato e sentito dall'altro?
E come si può non ammettere che le reazioni che ha uno non sono necessariamente le stesse dell'altro, a parità di situazioni? Senza sapere per certo che le situazioni siano davvero tali e quali?
E, soprattutto, come si può sputar veleno senza sapere i fatti esattamente fino in fondo? Senza conoscere le parti coinvolte, i caratteri, il vissuto?
Come si fa ad essere così sicuri che la propria vita e i propri metodi e le proprie reazioni (vere ed EVENTUALI) ai fatti della vita siano gli unici ammissibili al mondo?
Soprattutto le reazioni EVENTUALI, sono queste che mi fanno andar giù di testa!!!
E pensare che oggi volevo scrivere un post per parlarvi della mia tristezza, della mia insicurezza, dei mille dubbi che ho e dei sentimenti provati andando in chiesa sabato mattina, dei miei discorsi con Gesù, delle mie lacrime infinite, del mio bisogno di una pacca sulla spalla perchè in certi momenti mi sento sopraffatta dagli eventi ed incapace di guidare la mia vita nella direzione che vorrei... (mere, ieri mi hai proprio letto nel cuore).
Volevo parlarvi dei miei turbamenti dell'anima.
Ma me li tengo per me. Non tutti sanno ascoltare, purtroppo.
Vedi Red, le paturnie sono una gran pippa.
Hai ragione tu, meglio non averne.
Ed io pure invidio chi non ne ha.
P.S. E pensare che le stesse identiche cose si possono dire in tanti modi diversi... Ma lo so, l'italiano è una lingua complessa, non è per tutti...