Oggi a dire il vero ho la stessa voglia di lavorare che ha un qualsiasi parlamentare della Repubblica Italiana durante l'intero anno solare.
E la stessa vivacità intellettuale che ha un qualsiasi concorrente del Grande Fratello durante l'intero periodo all'interno della Casa (e anche fuori, tolto forse Luca Argentero).
E lo stesso sorriso delle protagoniste delle telenovelas sudamericane in tutte le telenovelas sudamericane (se escludiamo le ultime puntate, quelle in cui FINALMENTE si sposavano con il belloccio di turno, mediamente super-ricco e super-stronzo fino alla puntata precedente).
Sarà il grigiore del cielo, ma non mi va. Oh, non mi va, che ci posso fare? Quando mi va, frullo e frullo, ma quando è come oggi, la cosa migliore che io possa fare è riprendere in mano il mio tempo libero e scrivere sul mio blog. No, non vi rivelerò verità sconvolgenti, vi tedierò solo con qualche saluto e qualche raccontino sfizioso.
Il primo salutino è per... non lo so, chi posso salutare, a parte voi che mi leggete? E' per VOI, ovvio!!!
Il raccontino sfizioso invece non esiste, era solo per catturare la vostra attenzione. Vi sentite un po' presi in giro? Mettetevi l'animo in pace... Lo siete! :-)
Ahahahah
Scherzo, eh! Vorrei una superchat in cui poter parlare con tutte/tutti voi. Mi sono iscritta anche a OPENID, poco fa, ma non mi carica la pagina java (porco di qua e porco di là), quindi nisba.
Allora, cerco di evitare di fare la minkjona almeno per qualche riga, altrimenti crederete che da quando ho smesso di scrivere sul blog ho cominciato a drogarmi, e questo è palesemente falso, perchè non mi serve, sono psicologicamente alterata da sempre, solo che sotto stress mi si nota di più...
Da qualche giorno sto ospitando da me i miei genitori. Devo dire che aver smesso di fumare 130 giorni fa mi aiuta ad essere meno insofferente per questa situazione. Loro non hanno mai saputo del mio 'vizietto' (pena il ricovero immediato in un centro di disintossicazione e un paio di sedute dall'esorcista) quindi capirete come vivevo io la necessità di soddisfare il mio 'bisogno' in loro presenza, cercando di non essere scoperta. Ora non dipendo da niente e da nessuno, anche se vi confesso che la parmigiana di melanzane che fa mia madre provoca assolutamente dipendenza, e infatti me ne mangerei sempre almeno 5 porzioni, prima di passare alle altre 26 portate succulente. Presto rotolerò. Sono passati 5 giorni e già accuso il colpo. Fra 10 giorni non voglio immaginarmi come sarò diventata; altro che prova costume, quello che mi terrorizza di più è la priva di sfericità: potrei vincerla!
Però, sarà che sto invecchiando e, quindi, rincoglionendo, ma a parte i cumuli di grasso che già prevedo, questo soggiorno mi fa assolutamente bene all'anima.
E' bello tornare a casa e trovarli lì, ad aspettarmi, con gli occhi pieni d'amore. E' bello svegliarsi al mattino e sentirsi subito coccolati dalla mamma e dal papà.
A volte mi viene da piangere al solo pensiero del giorno in cui questo non sarà più possibile, è per questo che me li voglio godere senza riserve. Li amo tanto nonostante tutti i difetti che hanno, e me li stritolo e li riempio di baci come avessi ancora 8 anni, perchè loro rimarranno sempre la mia mamma e il mio papà adorato.
Mercoledì sono tornata a casa, dopo il lavoro, e ho chiesto se volevano fare una passeggiatina con me, nei paraggi. E così siamo usciti, tutti e tre, come quando ero piccola e mi mettevo al centro e mi sentivo la bimba più fortunata del mondo... E gira di qua e volta di là, ci siamo imbattuti in un piccolo parco giochi per bambini, deserto. E dovevate vedere come ci siamo divertiti, io e mio padre, ad andare sull'altalena... Anzi, io spingevo, e lui si dondolava... Su questa altalena dei piccoli... Lui che è alto un metro e ottanta... Lui che ha settantacinque anni... E mia madre che si sbellicava dalle risate seduta sulla panchina. Ed io li guardavo, mi guardavo, ci guardavo... e mi scoppiava il cuore di emozione. Per un attimo ho creduto che non potessimo essere più felici di così. Per un attimo avrei voluto fermare il tempo.
E voi?
Vi va di raccontare a tutti un momento della vostra vita in cui, davvero, vi siete resi conto della fortuna che avevate? In cui avete percepito distintamente la perfezione emotiva del momento? In cui avreste voluto fermare il tempo? In cui non avete pensato a nessuno dei problemi che avevate?
Io ora ne ho due. Questo appena raccontato, ed uno con SF (di un paio di anni fa) in cui, sopraffatta da una gioia incontenibile, sono scoppiata a piangere e ho creduto di impazzire di felicità. E gli ho detto: "Amore mio, in questo momento sono la persona più felice del mondo, ho vissuto il mio 'ATTIMO PERFETTO' ", che è un'emozione assolutamente indescrivibile a parole, ma che ci riappacifica con la vita e con Dio (per chi ci crede).
Condividete, mi raccomando! Il solo fatto di parlarne ve lo farà rivivere nella mente, e vi riporterà la stessa emozione.
Buon week-end a tutti, spero di riuscire ormai ad essere un po' più presente.