Dopo la caciara di mercoledì, avevo promesso che oggi non avrei scritto niente, o al massimo avrei pubblicato un post sciocco.
Ma mi sono dimenticata di informare mia nonna, la mia ultima nonna vivente, la mamma del mio papà, di questo mio bislacco intento.
E così lei stanotte è morta.
Ed oggi io davvero avrei voluto scrivere sciocchezze, ma non ci riesco, perchè sento il bisogno di salutarla anche qui, in questo mio spazio in cui sento di poter dire quello che voglio.
Era la nonna da cui ho preso il nome, quello sui documenti, quello ufficiale... Perchè mia madre non ha mai accettato di chiamarmi così...
Ed era la nonna da cui forse ho preso anche il carattere, o almeno questo è quello che mi dice mia madre tutte le volte che quello che faccio non le piace e che mi vuole insultare.
Era cupa, musona, lenta, pessimista, apatica, arrabbiata col mondo, ingrata, possessiva, arrogante, egocentrica e ipocrita.
Non so se davvero assomigliasse a me; forse sì, in certi momenti. Sono così piena di difetti, che la metà basterebbe.
Però io rido tanto, ohhh se rido. A lei l'ho vista ridere tre volte in più di trent'anni.
E poi io sono ipercritica nei mie confronti, lei non si è mai messa in discussione.
Non so, nel giorno del commiato, sui defunti si dovrebbero scrivere solo cose belle, no? Ma io non ci riesco, perchè se lo facessi sarei ipocrita. E non sono nemmeno questo, ipocrita.
Mia nonna non ha mai dimostrato affetto ai suoi nipoti, e pure con mio padre e con i suoi figli in genere non è mai stata tenera o accomodante, mai solidale, mai consolatoria, mai confortevole.
Mai.
Nemmeno con mia madre è stata mai gentile, altrochè.
Però, c'è un però.
Era la mamma del mio papà adorato, dell'uomo più dolce del mondo, del 'vecchio' signore settantacinquenne che, nonostante l'età e le cattiverie della madre, passava tutte le giornate accanto a lei per aiutarla, sistemarle le coperte, imboccarle il cibo, cambiarle il pannolone, darle le medicine, farle una carezza sul viso.
E mille altre cose.
Non so cosa dire, non so cosa fare, il funerale sarà domattina e dovrei viaggiare stanotte per riuscire ad esserci, ma di notte non mi piace viaggiare...
Ci andrei solo per stare vicino a mio padre, che nonostante la stanchezza di questi ultimi anni passati ad accudirla non si è mai lamentato di niente.
Forse è per questo che si fanno i figli...
Per garantirsi che qualcuno si prenda cura di te negli anni bui della vecchiaia e della malattia.
Ciao nonna, a Natale nemmeno mi hai riconosciuto, ti accarezzavo e non ti muovevi, immobile e piccola in quel grande letto bianco.
Sembravi così tenera, così indifesa, così dolce, che quasi uno si poteva dimenticare le tante bestialità che erano uscite da quella bocca nei giorni nei mesi e negli anni precedenti.
Eppure ti volevo bene, te ne ho sempre voluto tanto, nonostante tutto.
Ciao nonna.
Spero che dovunque tu sia, adesso, tu riesca a sorridere e ad essere un po' più felice di quanto tu sia stata in vita.
Eri più bella quando sorridevi.
Sei più bella quando sorridi.
Ciao nonna.